di scaldapuzzola

Sono stata a mangiare in un ristorante il cui piatto tipico del quale nn faccio il nome, sono le interiora degli animali...ovviamente mi sono dispenstata dal provare il suddetto e ho fatto strage di 1000 micro assaggini delizioni.
Ambiente elegante, clientela veramente particolare, luci soffuse, suoni bisbigliati, sembrava di giocare ad una partita di cluedo, alla fine però l'assassino nn è venuto fuori.
Tavolo 1x2 per 12 persone, dire gomito a gomito nn rende bene l'idea, le gambe le avevo a ridosso di mio marito, le braccia e il busto immobili per la presenza di mia figlia che rubava pane ovunque allungando le braccia come un polipo.
Alla fine di tutto, anche del dolce al cioccolato senza farina, una leccornia, sono rimasta nel dubbio se i cibi normali che ho assaggiato nn fossero in realtà altro...camuffato, ben camuffato!
di scaldapuzzola

Ci sono persone che ad un certo punto della propria vita si trovano in un mondo che forse è loro...
magari ci sono cause importanti per le quali ci sia arriva, magari azioni o semplicemente riflessioni, lunghe riflessioni che portano ad altre riflessioni delle quali poi nn si distingue la vera verità o la fantasia.
Ogni mattina quando vado a lavoro, trovo al semaforo, l'ultimo di tutti quelli che incontro nel tragitto, un signore che passa almeno due ore della sua mattinata aspettando il verde, poi attraversa e aspetta all'altro capo della strada di nuovo il verde, e attraversa di nuovo...dopo due ore, camminando, probabilmente sarebbe arrivato all'altro capo della città, e ripetuto per quasi 365 giorni magari attraverserebbe l'Italia a piedi.
Indossa sempre lo stesso soprabito, la stessa espressione in viso, concentrata.
Passate le due ore dove andrà?
di scaldapuzzola
Torniamo nell'asilo della mia piaccina:
se una mamma decide di festeggiare il compleanno della propria bambina di lunedì alle 14,30 probabilmente ha il piacere che
1) nn vada nessuno o solo due o tre
2) bambini di 3 anni nn dormano più il pomeriggio
3) sono l'unica mamma a lavorare fra le mamme dell'asilo
nell'ipotesi tre potrei risponderle fintamente che nn mancheremo di sicuro quando dall'anima la sto mandando a cagare...poi penso che per la vita sociale di mia figlia avrò sempre il sorriso sule labbra, sarò sempre felicissima di vederli, farò sempre credere che torte, dolcini vari, pizze e pizzette sono frutto delle mie mani e nn del forno dell'ultima ora che aspetta solo me!
Indi per cui la mia piccina o nn andrà a questa benedetta festa di compleanno o mio marito si travestirà da casalinga e farà la sua parte...in mezzo ad una decina di mammine tutto fare!
di scaldapuzzola
Viviamo nel bel mezzo di un oceano di persuasione, per la maggior parte incessante ed invisibile. Una volta ho descritto l’esperienza provata in prima persona nel preparare un’insalata greca con poche calorie per mia moglie, durante una giornata primaverile passata in campagna. Dopo aver tagliato i pomodori, le cipolle, i peperoni ed i cetrioli, ho trovato in frigorifero un pacchetto di Feta francese, che ho sbriciolato nella ciotola. Ho dato una sbirciata al retro della confezione. Diceva: 70 calorie per porzione. Sotto, a caratteri più piccoli, diceva: numero di porzioni per pacchetto – 7. Avevo appena aggiunto 500 calorie al nostro pranzo leggero.
Come può un cucchiaino di Feta divenire una porzione intera? Tutti i presenti sanno esattamente come avviene. È talmente ovvio che pare quasi inutile parlarne. Ovviamente avrei dovuto consultare meglio il pacchetto prima di versarne il contenuto nell’insalata. Se moltiplicate questo evento per milioni di occasioni, iniziate a capire la costante ed incessante alterazione della realtà a cui siamo sottoposti ogni giorno.
[estratto da sdz]
di scaldapuzzola
Che dire, la pasqua si avvicina e tutti o comunque molti si preparano. Così anche i miei vicini di casa, sulla settantina di età, probabilmente si sposteranno nella loro casa in campagna, l'ho dedotto dall'affannosità dei gesti e dalla quantità di roba che transitava sul pianerottolo, bottiglia di olio, pacchi di pasta, valige, e borse della spesa, di quelle rigide dallle quali uscivano zampettine di... pollo? gallina? non saprei, ma ormai per loro non c'è più nulla da fare, che siano polli o galline sono già pronti per la cottura.
Per tre giorni, i miei vicini di casa si sono preparati come quando si fanno le scorte in periodo di guerra!
di scaldapuzzola
Si dice spesso che il pesce rosso abbia una memoria limitata a pochi secondi, ma questo non è completamente vero. La memoria dei pesci rossi può essere definita selettiva, vale a dire hanno una qualche coscienza di ciò che è accaduto in precedenza, ma non sanno esattamente che cosa. Possono essere addestrati a svolgere compiti semplici, come a mangiare solo in un'area della loro boccia o acquario. In questo caso sanno istintivamente che in quell'area c'è qualcosa di buono, ma non ricordano cosa. Se appare un predatore nella loro zona, ad esempio un airone, il pesce si nasconderà per diverso tempo per istinto, ma senza sapere da cosa si nasconde: sa solo che è meglio nascondersi.
di scaldapuzzola
200 gr farina 00 o manitoba
90-100 gr acqua
1 cucchiaio d'olio
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino piccolo di yogurt (facoltativo, io non lo metto)
- Si riuniscono tutti gli ingredienti in una terrina aggiungendo l'acqua un pò per volta, quanta ne richiede l'impasto.
- Si impasta a lungo fino ad ottenere un impasto ben sodo e lo mettiamo in un contenitore unto d'olio. L'impasto lo consiglio di farlo a mano, le macchine impastatrici o i robot scaldano troppo la farina.
- Copriamo con un altro tegame a campana. lo facciamo riposare per 48 ore in un luogo tiepido. Se guardiamo all'interno, allargando la "pasta" un po' con le dita, si devono trovare tanti alveoli di fermentazione
- Ora possiamo riamalgamare il tutto e riottenere una palla che sarà il nostro lievito madre (lievito naturale) che provvederemo a mantenere "viva" con i rinfreschi.
- A questo punto possiamo tenerla in frigo e in pratica mantenendola bene avremo lievito naturale per anni.
ecco le indicazioni per mantenerla:
la pasta deve essere "rinfrescata" ogni 2-3 giorni se la teniamo a temperatura ambiente e ogni 4-5 se la teniamo in frigorifero.
il "rinfresco" viene fatto così: prendiamo per ogni 100 gr di pasta madre 100 gr di farina e 45 gr d'acqua e impastiamo tutto insieme.
dopo il rinfresco la conserviamo come preferiamo, mantenendola viva appunto con i rinfreschi.
prima dell'utilizzo è bene rinfrescarla almeno 2-3 volte fino a che la lievitazione si manifesterà in un "taglio ben fiorito" (cosa che a me almeno ora non è ancora successa, ma che avviene nel rinfresco della pasta che ho avuto da loro)
L'UTILIZZO:
al posto del lievito di birra nella panificazione, anche per la pasta per pizza.
come "attivatore" della pasta possiamo usare insieme al miele un cucchiaino d'aceto invece dell'olio, dello yogurt, del succo di frutta (la mela è ottima), succo di pomodoro
meglio mantenerla in contenitori di vetro-pirex, la plastica ho visto che non ne consente un mantenimento ottimale.
La tradizione vuole che bisogna, dopo le 48 ore di riposo, coprire con un panno di lino e mettere per una notte sotto un albero in un clima fresco e umido, così si favoriscono alcune muffette naturali che ne aumentano la qualità.




