8 anni in frigorifero
04/03/2008 15:17
di scaldapuzzola
200 gr farina 00 o manitoba
90-100 gr acqua
1 cucchiaio d'olio
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino piccolo di yogurt (facoltativo, io non lo metto)
- Si riuniscono tutti gli ingredienti in una terrina aggiungendo l'acqua un pò per volta, quanta ne richiede l'impasto.
- Si impasta a lungo fino ad ottenere un impasto ben sodo e lo mettiamo in un contenitore unto d'olio. L'impasto lo consiglio di farlo a mano, le macchine impastatrici o i robot scaldano troppo la farina.
- Copriamo con un altro tegame a campana. lo facciamo riposare per 48 ore in un luogo tiepido. Se guardiamo all'interno, allargando la "pasta" un po' con le dita, si devono trovare tanti alveoli di fermentazione
- Ora possiamo riamalgamare il tutto e riottenere una palla che sarà il nostro lievito madre (lievito naturale) che provvederemo a mantenere "viva" con i rinfreschi.
- A questo punto possiamo tenerla in frigo e in pratica mantenendola bene avremo lievito naturale per anni.
ecco le indicazioni per mantenerla:
la pasta deve essere "rinfrescata" ogni 2-3 giorni se la teniamo a temperatura ambiente e ogni 4-5 se la teniamo in frigorifero.
il "rinfresco" viene fatto così: prendiamo per ogni 100 gr di pasta madre 100 gr di farina e 45 gr d'acqua e impastiamo tutto insieme.
dopo il rinfresco la conserviamo come preferiamo, mantenendola viva appunto con i rinfreschi.
prima dell'utilizzo è bene rinfrescarla almeno 2-3 volte fino a che la lievitazione si manifesterà in un "taglio ben fiorito" (cosa che a me almeno ora non è ancora successa, ma che avviene nel rinfresco della pasta che ho avuto da loro)
L'UTILIZZO:
al posto del lievito di birra nella panificazione, anche per la pasta per pizza.
come "attivatore" della pasta possiamo usare insieme al miele un cucchiaino d'aceto invece dell'olio, dello yogurt, del succo di frutta (la mela è ottima), succo di pomodoro
meglio mantenerla in contenitori di vetro-pirex, la plastica ho visto che non ne consente un mantenimento ottimale.
La tradizione vuole che bisogna, dopo le 48 ore di riposo, coprire con un panno di lino e mettere per una notte sotto un albero in un clima fresco e umido, così si favoriscono alcune muffette naturali che ne aumentano la qualità.




