di scaldapuzzola
E' proprio vero che tutte le strade portano a Disney e da lì si prova ad andare avanti con stereotipi difficili da scollarsi di dosso.
Mi riferisco in modo particolare alla favola di Pinocchio, che nemmeno più di tanto mi abbia mai entusiasmato, ma giorni fa sono stata a Collodi dove mi si è aperto un mondo o un baratro riguardo la vera storia del burattino bambino.
Non sapevo mica che la balena era un pescecane, non sapevo dell'esistenza del granchio, dei coniglietti neri, della colomba, del serpente...ma dov'erano, in quale capitolo? Vabbè che il libro non l'ho mai letto se non una trasposizione statica del buon Walt, quindi mi domando: è giusto che un bambino abbia una visione così nera del mondo, del quale sa ancora molto poco e quello che sa spesso è frutto della propria immaginazione?
Le favole, le fiabe, non sono tanto leggere, non allietano gli animi prima di fare la nanna, orchi, lupi, bambini abbandonati, mangiati, principesse morte e poi risvegliate, streghe...mah!
Magari anni addietro, dove la comunicazione, soprattutto quella destinata ai bambini era veramente candida e pura, poteva anche andar bene dare una visione leggermente diversa pur senza collocazione temporale della vita, ma ora le fiabe sembrano attualissime se trasposte alle notizie dei Tg.




